Quando ho vissuto a Pisa, ho conosciuto, apprezzato ed imparato a cucinare la zuppa di cavolo nero.
La ricetta me l'ha insegnata la fruttivendola di via La Nunziatina, dove andavo tutti i giorni rientrando dal lavoro.

Prima, lunghissima e noiosissima operazione: pulire e lavare il cavolo.

Soffriggere cipolla, sedano e carota. Quando la cipolla risulta dorata aggiungere del concentrato di pomodoro.

Procedere stufando le foglie del cavolo nella cipolla e successivamente aggiungere fagioli e coprire con poca acqua, perché la zuppa deve essere molto consistente.

Dopo un'ora di cottura passare al mixer, aggiungere delle fette di pane per aumentare la consistenza e servire con un filo d'olio.